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"Prevarremo perché la nostra causa è giusta, perché la nostra causa è fondata. ... La Storia è dalla nostra parte. Il Tempo è dalla nostra parte", Aung San Suu Kyi
immagino che un colpo di Stato ci ricacci nel terrore. che il nuovo potere cambi il nome alla nostra nazione, ne sposti la capitale. che tutti acclamiamo alla guida un premio Nobel per la pace, ma che il nuovo potere lo costringa ora agli arresti domiciliari, ora al carcere duro.
immagino che questa situazione ristagni per 20, lunghissimi anni.
immagino che la chiesa si mobiliti. che tutti i porporati scendano in piazza e, consci del pericolo, invitino noi cittadini a restare in disparte dicendo: "ci pensiamo noi, state al riparo".
immagino che almeno 6 di loro rimangano uccisi. 100 almeno ferti, altri 200 arrestati.
immagino che l'ONU blateri, gli stati capaci di invadere per esportare la democrazia, rimangano a guardare perchè, si sa, qui non c'è petrolio, e le gemme che si estraggono sono troppo poche.
e più immagino cosa proverei io, più riesco a percepire quello che provano loro. solo sfiorandolo, ne ho abbastanza da gonfiare gli occhi di lacrime di rabbia. Birmania, Darfur... diritti per esseri umani, che si chiede?
siamo ancora capaci di indignarci?
che la nostra foglia odierna sia anche per loro ...
AGGIORNAMENTI: l'ONU conferma di non aver alcuna ragione di esistere e chiede che venga ricevuto un ambasciatore: vomito; 9 i morti accertati fra i civili e i monaci (decine, secondo un italiano in loco); oltre 1000 gli arrestati; iniziativa MAGLIETTE ROSSE: sta facendo il giro del mondo via sms, blog e quant'altro. cosa indosserai oggi?
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c'è solo una cosa che mi appassiona. realizzare qualcosa che non c'era. se non la prenderete per autopromozione qualche volta vi racconterò di come il mio lavoro soddisfa questo mio bisogno, perchè, scusate se sono troppo modesto, siamo dei grandissimi!:-)
da un'idea di una splendida amica, vorrei chiedervi una mano a costruire qualcosa che non c'era: la foresta di tocchiamoli. si clicka qui e a ogni ingresso giornaliero viene aggiunta una foglia. l'obbiettivo collettivo, di tutte le foreste, sono 100 milioni di foglie, raggiunto il quale verranno devoluti 10.000 $ all'associazione AquaVerde.
se vi va, nei commenti indicate un valore simbolico alla realizzazione della nostra foresta.
chissà quante foglie avrà...?:-)
AGGIORNAMENTO: la fogliolina che galleggia, lì in alto a dx... la vedi? quella che assomiglia a questa?
sarà il nostro promemoria quotidiano. vi voglio bene...
AGGIORNAMENTO BIS: a richiesta, questo il codice da inserire sui vostri blog per far apparire la fogliolina con relativo link:
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a proposito di bollini. il più famoso, quello blu di Chiquita, si è tinto di nero. come i lutti che ha contribuito a generare in Colombia pagando (hanno ammesso di aver versato 1,7 milioni di euro) all'organizzazione Autodifesa unita della Colombia (AUC) per assicurarsi la protezione delle sue piantagioni. risultato: centinaia di morti tra i lavoratori, torture e angherie di ogni sorte. i 25 milioni di multa da parte di un tribunale di Washington, paiono davvero una pena tutt'altro che esemplare. non affannatevi: nessun giornale ne parla, ci mancherebbe...
Visco col Generale Speciale (sicuramente da cacciare, ma questa è un'altra storia) si è comportato in modo "illegittimo" ma non "illegale". colti di sorpresa gli editori che hanno rifatto di corsa tutti i vocabolari che identificano i due termini quali sinonimi.
e a proposito di editori, si indaga sul presunto "cartello" nato per aumentare i costi dei libri di testo. la scoperta del secolo, i "mercati liberi", si stanno rivelando la più colossale truffa ai danni dei cittadini. l'Antitrust colto di sorpresa. quelli già smascherati di banche, assicurazioni, produttori di combustibili, ma anche di fornai di quartiere e fioristi davanti ai cimiteri non hanno insegnato nulla.
non sanno più cosa fare per rovinare la notizia del giorno: grande share per la nuova edizione dell'Isola dei Famosi...
ah. la chicca del giorno l'ho postata qui
AGGIORNAMENTO: volevo condividere con voi questo intevento di Flavio Oreglio all'evento di apertura della campagna "Un sì per il futuro?" (consultazione nazionale 15 settembre-15 novembre 2007) indetto dalla coalizione "Italiaeuropa-liberi da OGM" che magari nel we avete tempo. e se non vi pisciate sotto dal ridere, ma con un retrogusto amaro... SIETE GIA' GENETICAMENTE MODIFICATIIIIIIIII! :-)
Sabato 15 settembre 2007
Sala congressi della Provincia di Milano Via Corridoni 16
Inizierò con un aforisma che piace tanto all'amico Mario Capanna
Non ho ancora capito cosa significhi la scritta OGM, forse sarà il caso di chiederlo a questo pomodoro che mi sta tirando il soprabito?
A questo pensiero dovuto, ne aggiungerò altri tre:
Ogni volta che c'è il sole ho le palle girate, non sono un meteoropatico, è che me le hanno modificate con dei geni di girasole.
Esiste un ormone per la crescita bovina. Ne fanno uso in Spagna, per i matadores miopi?
Sono così intollerante al glutine che quando al cinema c'è uno che fa rumore me la prendo con il suo sacchetto di popcorn.
Questo breve intermezzo ludico ci serve per introdurre il tema della giornata: la genetica.
La genetica è sempre esistita, mai sentito parlare di soldati usciti da un cavallo?
Per chi crede in Dio, l'ingegneria genetica, è la presunzione di voler prendere il suo posto, per chi non ci crede... beh! Eravamo più tranquilli quando il suo posto era vuoto.
Per dire, il diavolo era un angelo prima di mangiare OGM
Probabilmente è vero che le coltivazioni OGM sono più sicure, ma mia nonna mi ha sempre insegnato che i più grandi errori della storia sono stati commessi da coloro che non avevano dubbi.
Probabilmente è vero che nessuno che si sia cibato di organismi geneticamente modificati sia morto, ma mia nonna mi ha detto che nessuno che si sia cibato di organismi biologici si è mai posto lo stesso problema.
Quando sento parlare di organismi geneticamente modificati il mio pensiero corre subito a Sandro Bondi. Perché non è possibile che Bondi sia nato così. Deve essere un prodotto da laboratorio. L'uomo è l'unico essere geneticamente modificato da se stesso, con se stesso, al fine di ottenere uno che gli da sempre ragione. E' così che nasce l'entourage di Silvio Berlusconi.
Poniamoci la domanda: ha senso modificare geneticamente gli essere viventi? Cosa ce ne facciamo di una pera Wialliams in grado di ragionare e porre quesiti etici quando abbiamo già Marzullo che non sarà proprio Dop, ma sicuramente ha molte affinità con il frutto appena evocato?
Eppure si fa.
L'uomo sta creando nuove forme di vita. Hanno incrociato un Leone con un coniglio, ne è uscito un animale che scappa ruggendo.
Hanno innestato i geni di bradipo in un ghepardo. Si è originato uno strano essere, è velocissimo, ma ci mette mezz'ora per partire. Un diesel?
Che mondo sarà il mondo OGM?
Vedremo mazzi di fiori presentarsi da soli alla porta di una donna prima ancora che ci venga l'idea di mandarglieli?
Vedremo gerani OGM minacciare di buttarsi dal balcone se non li annaffieremo con in bourbon?
E non potremo nemmeno trapiantare un fiore perché gli altri gli terranno il posto?
A Natale, mentre noi giocheremo a tombola, vedremo i fagioli giocare per i cazzi loro a monopoli.
D'altronde, per bacco!, i problemi sono li sul tavolo e si affrontano con logica.
Per esempio, il frumento si piega al vento e alla pioggia? perché non modificarlo geneticamente affinché rimanga basso? Basterebbe inserirgli un gene che gli faccia credere di essere sempre in mezzo ad una sparatoria.
Perché non inserire allora i geni dei polli nelle patate?
L'unico a rischiare grosso sarebbe Rocco Siffredi che potrebbe contrarre la viaria.
Perché non modificare i topi con geni umani? Avremmo topi in coda al casello di Melegnano?
Perché non modificare i pomodori affinché non marciscano? E' più semplice che modificare gli attori di teatro affinché recitino meglio.
Perché non modificare geneticamente i ragni con il DNA del baco da seta? Non avremmo più una casa piena di ragnatele, ma piena di tende.
Potremmo fare di tutto
Potremmo modificare geneticamente i piccioni perché diventino stitici?
Potremmo modificare geneticamente i cani perché si portino a spasso da soli?
Potremmo modificare geneticamente la polvere perché si raccolga in circoli privati?
Potremmo modificare geneticamente i pesci perché si cambino l'acqua da soli?
Potremmo modificare geneticamente le zanzare perché si buchino per i fatti loro?
Potremmo modificare geneticamente i bambini perché smettano di avere fame.
Potremmo fare veramente di tutto.
Ma il mio sogno resta un altro
Mi piacerebbe modificare geneticamente GLI ERRORI, perché si ripetano solo se le persone non sono le stesse
Mi piacerebbe modificare geneticamente LA RESPONSABILITA', perché sia di fronte ad uno specchio ogni volta che si chiede a chi appartiene
Mi piacerebbe modificare geneticamente LA COSCIENZA, perché sia "di se" più di quanto non sia "degli altri"
Ma soprattutto mi piacerebbe modificare geneticamente IL BUON SENSO, perché cada come la pioggia e nello stesso istante vorrei modificare il vento perché ci porti sempre via l'ombrello.
La genetica non è l'errore più grande dell'umanità, è l'umanità che rischia di passare alla storia come l'errore più grande della genetica.
Pensieri sparsi
Un ecologo è un apostrofo verde tra le parole "t'inquino".
Uccidere gli animali per una pelliccia è barbarie, meglio modificare geneticamente le donne affinché cambino pelo ogni stagione.
L'unico modo di combattere un virus che non esiste è quello di comprare subito un vaccino che non c'è.
Nel terzo mondo la gente ha così fame che quando apre il frigo la lampadina si accende per indicare che non c'è un frigo.
Nel terzo mondo c'è così tanta fame che quando la nebbia si alza sa che dovrà correre.
Visto come vanno le cose viene da chiedersi: se l'OGM è nato per sfamare il terzo mondo, perché il terzo mondo dovrebbe sacrificarsi per far sopravvivere l'OGM?
Adoro la genetica.
Abbiamo bisogno di un cuore? Modifichiamo un maiale perché abbia un cuore umano.
Abbiamo bisogno di un fegato? Modifichiamo un maiale perché abbia un fegato umano.
Abbiamo bisogno di un polmone? Modifichiamo un maiale perché abbia un polmone umano.
Quindi abbiamo bisogno di un maiale! perché guardano tutti il genetista brezzolato con strano interesse?
Se son rose fioriranno, se son rose OGM fiorirai tu nell'annusarle.
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un'iniziativa di BiancaBalena
un mondo migliore
In una sera come tante, in un paese come tanti, dei giovani (come tanti) sedevano sui loro scooter e ridevano. Marco, il bullo del gruppo, unico in piedi, teneva banco a voce alta, agitandosi e scuotendo i capelli, neri e spettinati.
Alle loro spalle un boschetto. Di fronte la campagna. A destra e a sinistra si snodava la strada che univa la grande città e il primo paese dopo la periferia dove abitavano.
In questa sera come tante, come sempre, a quell’ora non transitava quasi nessuno.
Fu per quello che l’apparizione improvvisa di un vecchio, che pareva provenire dalla città, li colse di sorpresa.
Marco, il più bullo, cominciò ad apostrofarlo tra le risa degli amici. Senza curarsene, il vecchio proseguì nel suo lento incedere aiutato da un bastone, finchè si fermò e, lentamente, cominciò ad accovacciarsi guardando con interesse qualcosa. Stupore e meraviglia, dipinsero quel volto scavato dalla vita.
“Hei, vecchio”, esordì Marco. “Hai trovato qualche euro per la sbronza?” Gli amici risero rumorosamente, ma il vecchio, voltandosi solo un attimo verso di lui, replicò: “Una formica. A quest’ora. Non ha smarrito la strada. Continua infaticabile il suo lavoro. Guarda! Trascina la carcassa di un insetto!”
Marco si avvicinò dondolandosi come solo i veri bulli sanno fare, certo di essere seguito dallo sguardo della banda che si aspettava un’altra ragione per ridere, fosse solo forzatamente.
Spinse il vecchio sulla spalla, per girarlo verso di sé, ma questi cadde, seduto sul selciato. “Hei vecchio! Ma sei stordito?”, chiese con fare ironico con un tono sufficientemente alto perché dall’altra parte della strada lo udissero.
Tra le risa, prevedibili, dei ragazzi, il vecchio sorrise. Puntò i suoi occhi scuri in quelli di Marco e senza traccia alcuna d’odio replicò: “Amare le piccole cose e custodirle. È la prima regola. Ricordatene stanotte, quando sognandomi, ti sveglierai.”
A Marco ci volle un attimo per realizzare e tornare a indossare i panni del bullo. Tanto bastò perché il vecchio si alzasse e sparisse nella notte inseguito dagli insulti di Marco e dal coro irrispettoso dei suoi amici.
Ma quella notte, il sonno di Marco fu dolce. Quando si svegliò, forse intorno alle 3 del mattino, stava sognando di passeggiare col vecchio tra le meraviglie, mai apprezzate, del creato.
Inutile dire che non dormì più quella notte. Al mattino, al lavoro, era poco concentrato. I suoi titolari sapevano che un ragazzo di quindici anni può avere distrazioni e lo ripresero spesso. Ma non potevano immaginare che il suo sguardo non fosse perso dentro gli occhi di qualche ragazza.
La sera seguente, Marco e i suoi compagni erano ancora là dove si ingannava la solitudine fingendo di essere amici inseparabili. Mentre Marco si avventurava in un racconto fantasioso circa una fantastica conquista estiva, ancora una volta il vecchio sbucò dal nulla.
Gli amici incitavano Marco perché lo aggredisse verbalmente ancora, ma Marco ci mise un po’ per calarsi nei panni del bullo forte coi deboli. Comunque lo fece.
Questa volta, incurante degli affronti, il vecchio si paralizzò a contemplare una stella proprio alle spalle del gruppo. Marco lo affiancò e con fare sbruffone mimò un cannocchiale fra le sue mani. “Vecchio! Non vedo nulla! Sarà che è buio?” Tra le risa del mucchio, il vecchio replicò: “Quel puntino è in realtà più grande non solo del mondo che conosci, ma del mondo intero. Ricordatene stasera, quando ti cadrà il sapone.”
Mentre il vecchio riprendeva il cammino, Marco lo seguì con lo sguardo. Vistolo silenzioso gli amici lo incitarono, ma tutto quello che riuscì a dire fu: “Stupido vecchio! Io uso il bagnoschiuma!”
Avrebbe potuto giurare che appena prima che il buio lo inghiottisse il vecchio fosse sparito, quasi fosse un fantasma. Nel tornare dagli amici che reclamavano il suo show, Marco, turbato, inventò una scusa e rincasò.
Scuro in volto, disse alla madre che avrebbe fatto una doccia, ma... riuscite a immaginare cosa provò quando la madre gli disse che doveva ripiegare su una saponetta, giacchè il bagnoschiuma era finito? E come rimase di stucco, quando, nonostante mille attenzioni, il sapone gli cadde?
L'indomani al lavoro, a causa della disattenzione, si fece male. Cosa da niente, solo un graffio. Ma capì che gli incontri delle sere precedenti lo avevano turbato. E non solo perchè il vecchio sembrava prevedere cose che sarebbero successe. Era la sua serenità, la sua pace interiore, cose da lui mai provate, a non lasciarlo indifferente.
Così, la sera, stesso posto, stessa ora, stessi amici, stava seduto sul suo motorino. Niente spettacoli. Niente spacconate. Niente storie inventate. Lungi dal preoccuparsi di lui, gli amici protestavano per il mancato divertimento. E il vecchio arrivò. Vedendo Marco privo di parole, anche gli amici tacquero. Esattamente di fronte a loro, dall'altra parte della strada, il vecchio tese l'orecchio come alla ricerca di un suono che udiva solo lui. Marco, questa volta pieno di riverenza, si avvicinò e gli chiese cosa stesse ascoltando. Gli amici quasi non credevano fosse lo stesso Marco che conoscevano! “Shh”, fece il vecchio. “Ascolta il silenzio. Respirane la pace. Assaporane la profondità e la bellezza.” Marco, abituato a musica martellante a tutto volume, agli schiamazzi con gli amici, al rumore della fabbrica dove il padre l'aveva costretto avendo saputo del suo bigiare la scuola, ascoltò. Per la prima volta sì stupì di quello che udiva. Pace. Ammirazione. Girò il capo verso la stella che attirò l'attenzione del vecchio la sera prima e in quel silenzio assordante si meravigliò.
Sorridendo, il vecchio gli disse: “Stasera, all'ospedale, non avere paura. Ma impara. E se avrai capito, da domani... Azione!.”
Il vecchio gli diede una pacca sulla spalla e sparì dopo pochi passi. Sarà stato per il volto di Marco, perchè anche loro avrebbero giurato che il vecchio fosse scomparso ben prima che il buio lo ghermisse, ma solo a sé stessi per non rischiar figure, fatto sta che nessuno parlò. E il silenzio rimase come unico suono. Almeno finchè Marco accese il motorino e senza una parola di saluto, si diresse a casa.
Ma mentre riponeva lo scooter nel magazzino udì il suono di un'ambulanza. Pensò, sì, a qualche vicino. Ma immediatamente ricordò le parole del vecchio e, mollato lo scooter a terra, corse a perdifiato arrivando giusto in tempo per vedere quelle persone che portavano via la madre. Spaventato dalle cannucce che spuntavano dal naso della mamma, Marco gridava di voler sapere, ma venne allontanato in modo sbrigativo. Guardò l'ambulanza sparire e ascoltò il suono della sirena finchè non lo udì più.
Di nuovo corse, questa volta al motorino, e inseguì l'ambulanza fino all'ospedale. In corsia dovette attendere, senza notizie, assieme al padre.
Gente andava e veniva. Barelle. Bende. Sangue. Pianti disperati. Preghiere. "Il vecchio..."
Marco aveva capito l'ultima lezione. Aveva capito e non dubitava più. Quasi non si curò che un medico, in camice verde, venisse a rassicurarli che la mamma stava bene e che presto sarebbe tornata a casa. Lo sapeva già!
Non dormì nemmeno quella notte. Quelle ore gli servirono per elaborare un piano, che puntualmente, mise in atto la sera seguente.
Al ritrovo, unico in piedi, cominciò a cercare in terra finchè trovò un piccolo scarafaggio. E descrisse agli amici quanto fossero utili alla terra menzionando nozioni apprese nelle ultime lezioni di scienze cui era stato attento, prima che qualcosa gli facesse credere che crescere in conoscenza fosse superfluo.
Bhè, cari amici, Marco contagiò i suoi amici. Dopo qualche giorno erano tutti e sette a dispensare la saggezza legata alle piccole cose, alle piccole ma immense cose, al valore dell'amore per i familiari e al rispetto dei deboli. In breve, l'intero paese si spendeva per fare altrettanto e in qualche anno anche la grande città ne fu totalmente contagiata.
Il bene fatto, il buon esempio, sono contagiosi. Me ne ricordo sempre, prima di uscire la sera.
E adesso scusatemi. Ma ho un nuovo Marco, che in realtà si chiama Giulio, cui far vedere una formica. E devo partire presto. Sapete, sono vecchio e cammino lentamente...
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"Aromi naturali". Questa dicitura compare in praticamente tutti gli alimenti inscatolati. O nelle legende che descrivono i prodotti da banco come il pane, la carne, ecc.
Una dicitura omnicompresiva, che tranquillizza poichè contenente la parola "naturali". Più raramente si usa il termine "artificiali".
Fatto un giro nella dispensa e scoperto che non esiste alimento che non contenga una delle due diciture, ci chiediamo: cosa sono? Perchè vengono aggiunti? E ancora: chi li produce?
Partiamo dall'inizio. E' un dato che i processi di inscatolamento, surgelamento o disidratazione privino gli alimenti dell'aroma caratteristico. Ad esempio, il succo di arancia contenuto nei brick è ottenuto dal disidratamento di arance, successivamente allungato di acqua. In questo processo, il profumo, che regola per circa il 90% la percezione del sapore, è andato perduto. E dato che nessuno berrebbe un succo d'arancia che non sappia di arancia, l'aroma viene ripristinato con questi additivi. Le patatine del McDonald's, hanno un loro gusto caratteristico? Certo. Indovinate grazie a cosa?
"E allora nello yogurt alla fragola?", potreste chiedere. L'aroma alla fragola è realizzato mediante i seguenti elementi: amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato ' metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente. Sarà "aroma naturale" o "artificiale"?
La più grande azienda produttrice di "odori" è la "International Flavors & Fragrances Inc.". Sul loro sito decantano la loro capacità di prendere una qualsiasi sostanza, "aromatizzarla" e renderla irresistibile.
Per esperienza potrei dire (vale anche per te?) di aver aperto una busta di biscotti per cani ed essere stato tentato di assaggiarli a motivo dell'aroma sprigionato.
Di fatto, questa informazione ci dice che l'industria alimentare è una grossa presa in giro e che le marche migliori non hanno necessariamente prodotti migliori, ma, spesso, aromi più ricercati. Il che basterebbe da solo a farci sospettare della trasparenza verso il cliente delle aziende produttrici.
Se non fosse che questi ingredienti, pur nelle piccolissime parti necessarie, sono collegati scientificamente a disturbi mentali e psichici nei bambini. Ma di questo parleremo un'altra volta.
(fonte "Tocchiamoli.com" dal libro "Fast Food Nations - Il lato oscuro del cheeseburger globale", Erich Schlosser Ordina da Macrolibrarsi)
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in un inizio settimana in cui sono sgomento per le notizie, mollo l'osso e, nominato da Fabio all'ennesima catena, stavolta non dico no. perchè sono megalomane e perchè cominciare la settimana con malintesi non mi piace. 8 curiosità sulla mia persona e 8 persone da nominare...
1. essere cresciuto in un quartiere con altissimo tasso di abitudinari all'eroina (almeno 20 ragazzi delle medie non ci sono più), di prostituzione e di delinquenza mi ha portato a assuefarmi solo di me, di vedere il sesso come qualcosa che si dà senza mercificarlo o svenderlo e di non toccare nulla che non sia mio. e anche allora mi chiedo il permesso...
2. dai tempi delle elementari la mia "ragazza" era la donna della vita, un amore per sempre. da allora ho avuto circa 70 "amori per sempre", un po' più duraturi crescendo; è sull'esclusività che spesso non siamo d'accordo...
3. sono nato ricco, ma sono diventato povero quasi subito. e adesso sto bene con un euro in tasca come con 10.000. posso dormire nei migliori hotels, come stare 10 mesi su un trapuntino per terra in un ufficio se la "donna per sempre" del momento si stanca...
4. ho smesso di fare il "consolatore di anime disperate" e aspettarmi alcun che da qualcuno. e in 30 secondi netti, anche chi ha avuto un ruolo importante nella mia vita, è cancellato; figuriamoci gli altri...
5. giocavo a calcio e segnavo a valanga. due volte capocannoniere della provincia nella mia categoria d'età. quando l'Udinese volle portarmi alla loro scuola di calcio la morte di mio padre cambiò i programmi. e fu allora che decisi che avrei cambiato il mondo, trasformandolo in un quadrato, che a palla non mi piaceva più...
6. so leggere negli occhi, o nelle parole scritte, quello che non si dice. è per quello che alcune donne si sono innamorate di me e ho avuto amicizie bellissime. il problema è che loro non sanno farlo con me e rimangono deluse...
7. i miei mi hanno sempre lasciato i capelli lunghi. quando la suora dell'asilo mi fece le treccine, mio padre, in preda ai fumi dell'alcool, mi rapò a zero. la suora di cui sopra mi portava da solo in refettorio, mi toglieva il cappellino con cui nascondevo la vergogna e rideva come una pazza. che Dio l'abbia in gloria...
8. sognavo di diventare padre entro i vent'anni. ci sono riuscito dopo i 40. e non perchè non mi avessero spiegato come si fa...
nomino: nessuno. anche se pensavo a Dilia61, Mada1967, Finazio, CalmaApparente, HaveADream, DoDoc, GabyDiSalvo e JohnSoda. se vi va fatelo. non ho tempo di leggere le scuse per cui non lo farete!:-)
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mi credete se vi dico che stavo per finire un post cazzeggio/weekendanziero e sono entrato nel blog di Grillo solo per controllare se non si navigava solo su splinder (al solito) o mi si stava squagliando il reuter?
bhè, trovo che D'Alema alza i toni sul V-Day, tanto che il titolo di Repubblica "Nel V-Day inutile carica di violenza" e l'espressione dalemiana "rompere i denti ai politici" mi stordiscono...
foto rimossa per non offrirla ai pedofili
nella foto due pericolosi terroristi presenti al V-Day di Milano: in primo piano il più temibile, denominato "Terminator" prima ancora di venire al mondo, mentre io sono riconoscibile dalla ciccia trasbordante in alto a sx.
per il we, sarei lieto inseriste nei commenti se ci siete stati e dove e la vostra testimonianza di episodi di violenza da parte di qualche baby-terrorista. valgono anche le violenze postume, come quella occorsa a mio cognato (vedi l'unghia nera che regge "Terminator") per non aver partecipato, cosa che il baby-terrorista non ha gradito...
in cambio riporterò i vistri link proprio qui sotto. buon we.
debito pagato!:-) LaScheggia; angeliss; Macca; FrancescoBenna; Tullia65; GianniPantera; ViolaBlog; ilTitto; stelleastriscie; BlogRiccio; JohnSoda; pieroC: DoDoc; BluMosquito; ilFemminino; AElleBi; HaveADream; Solidea; AriaGelida; XDanisX; CalmaApparente; Messier; Libero83; Adele; Sgraffio; SalviamoCarrara; Chicca; LadyFlora; CattivaMaestra; Ubi.
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| queste sì | queste sì | queste no |
sapevamo che nel 1955 (dico 1955!) si mise in funzione la pompa solare "Somor" (12 mq per avere un cv di potenza)? che negli anni '90 l'Italia aveva il primato europeo in quanto a potenza solare installata? e che adesso siamo ultimi, quando ultimi vuol dire 80 volte, in percentuale, meno dell'Austria? che fra coste e montagne siamo l'invida del Mondo in quanto a possibilità? che con centrali eoliche offshore (sul mare) la Danimarca è a oltre il 20% del fabbisogno? che la centrale offshore in Molise è stata bocciata benchè da Legambiente in avanti fossero tutti d'accordo (clicka sulla foto e vedi la proiezione) con la scusa dell'impatto visivo fastidioso? che in mezzo a tutto questo le centrali Enel in Italia sono efficienti al 36% e invece di ottimizzarle se ne faranno "N" altre? che basterebbe alimentare l'illuminazione a 12 volts invece che a 220 e risparmieremmo un fottìo di energia? che a Bolzano (occhio, non Messina) si scaldano 100 mq con 100 euro l'anno se l'inverno è rigido? che Varese Ligure è un paese italiano che produce più di 3 volte l'energia di cui ha bisogno (approfondisci, se ti va da BluSeagull)?
soprattutto: sapete che mi sono strarotto i coglioni di 'sta gentaglia e ancor di più della nostra maledetta ignoranza?
AGGIORNAMENTI: Prodi ha scoperto che siamo in ritardo sulle energie rinnovabili... VAFFANCULO! Calderoli ha promosso una giornata autocelebrativa: il Maiale-Day... Mastella è andato a vedere il GP di Monza...
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(immagine di Emidio Giovanozzi)
ok, ok... confesso tutto.
per molti anni sono stato un gobbo juventino e ancora sono credente non praticante...
ho pensato varie volte al suicidio, ma poi ho rinunciato per aprire un blog...
non ho avuto molte donne in vita mia. aspetto il mio turno a fare da kamikaze per rifarmi...
per anni ho creduto che Pecoraro Scanio fosse etero. fino a che ha chiesto Platinette come sotto-segretaria...
è vero. ancora sospetto che Jean Todt sia Alvaro Vitali travestito...
sì, sono rimasto impressionato dal nudo di Montezemolo. non mi capacito che riesca a mettercelo in quel posto senza che ce ne accorgiamo...
sì, a suo tempo ho insistito che Moggi acquistasse Taormina. ci serviva un altro difensore...
non ho detto proprio così, ma, sì, forse se invece che in Iraq sganciassero qualche bomba su Paris Hilton farei meno casino...
ammetto di aver partecipato all'asta su E-bay per comprare il cucchiaio di Totti...
tifare Inter? sono come Michael Jackson. bianconero a vita...
confesso: ho detto io che la Bindi è sexy come una cipolla e come la cipolla fa pure piangere...
no, non ho apprezzato che il decreto per l'indulto abbia permesso a Satana di andare in Paradiso...
bhè, visti i festini dei giocatori dell'Inter, immagino Cicciolina nuovo allenatore. perchè?
è vero, penso che Berlusconi dovrebbe dimettersi da presidente anche di sè stesso...
sì ho letto il Corano. ma commentato da Calderoli...
certo che mi è spiaciuto sapere che Borghezio le ha prese. non mi capacito di non aver contribuito...
che c'entra adesso che sto perdendo la vista col fatto che sto sempre al pc! mica visito siti porno!
è vero. a un anno già giocavo a calcio in casa. poi ho visto un film con la Fenech e ho capito che il pallone non è tutto...
ovvio! per mio figlio voglio il meglio. penso infatti che lo farò adottare...
lo so, lo so. non sono uno irreprensibile. ma come disse il profeta "chi è senza peccato, squagli la prima piega"... posso tornare a giocare col Didò?
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c'è un particolare del tutto sottovalutato nel "V-Day after".
oh, sì. lo hanno sapientemente taciuto prima e dopo. hanno levato gli scudi e tacciato Beppe di "populismo" (sapessero cosa vuol dire!), di fare "demagogia" (di cui hanno il privilegio esclusivo), di "mistificazione" perchè, a sentir loro, si è attaccato Biagi (non vero, ma... centrodestronsi, chi gli tolse la scorta?).
si è perfino e improvvisamente scoperto il potere e il potenziale di Internet.
ma il "particolare" assolutamente dimenticato siamo NOI! chi ha reso la giornata dell'8 settembre da ricordare. chi ha fatto la fila ai banchetti perchè si voleva ci fosse il nostro nome. chi ha capito che ci sono interessi comuni che scavalcano ideologie, passioni politiche e perfino la pigrizia.
NOI che siamo la parte più bella, più onesta, più sana di quest'Italia non semplicemente malata, ma infettata a forza. a forza di messaggi contrari. NOI che non abbiamo esaurito il nostro compito con una firma su un modulo.
NOI che adesso stiamo usando tutte le nostre forze e le nostre competenze per creare qualcosa che rimanga. ad esempio, tra i "work in progress" qui un vero contenitore di notizie e qui le prove tecniche della nostra web tv... :-D
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