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ormai da anni non vedo più la televisione. sì, qualche moto GP ci scappa. sì, qualche partita di Champions. ma a parte l'insulsaggine di gran parte dei programmi, essendo allergico alla pubblicità, mi sfracasso i patagarri e rimane spenta: il film o la trasmissione da palinsesto serve solo a riempire gli spazi tra un promo e un altro.
anche alla radio, in macchina, faccio zapping. ormai capisco quando la pubblicità sta per arrivare... et voilà! balzo nella stazione che so non ha la pubblicità nello stesso momento dell'altra.
la polemica di oggi nasce dal fatto che su tutto odio la reclame sull'acqua in bottiglia. fasulla, ingannevole, pretestuosa. dirò qualcosa che suonerà tragico per milioni di Italioti, ma non posso tacere: la Rocchetta NON è acqua della salute!
la Rocchetta è questo: un fiume prosciugato e centinaia di persone senz'acqua in casa prima, e allacciate a una fonte meno nobile poi. con buona pace della suora rimbambita e dell'uccellino di Del Piero, dato che vale anche per la sorella Uliveto.
la bistrattata acqua di acquedotto, infinite volte più controllata, pescata dalle stesse fonti da cui si prelevano le acque imbottigliate, che costa decine di volte di meno e che non comporta trasporti su TIR e plastica da smaltire, può al massimo avere due problemi: il cloro (che se ne va lasciando l'acqua per un'ora in frigo in una caraffa) e qualche residuo che rilasciano le tubature o un po' di sabbia.
per eccesso di sicurezza, ho dotato casa mia di un sistema sotto lavello (costo 250 euro), verificato, tra gli altri, anche dall'Eco Istituto di Torino e mio figlio ha sempre e solo bevuto quest'acqua.
DONNE
BEVETE ACQUA. NON BEVETE CAZZATE.
in questo post, il video di una delle serate informative tenute, tra gli altri, dal sottoscritto quando aveva i capelli "corti"... qui il sito di un compagno di battaglie, Giuseppe Altamore, vicecaporedattore di "Famiglia Cristiana", messo al bando dalla categoria giornalisti per aver scritto ben tre libri contro le lobby dell'acqua, da cui potrete trarre altre utili info.
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pare che ieri abbia messo troppa carne sul fuoco. ma ho apprezzato il dibattito che ne è nato. ho sempre da imparare...
oggi, ci sarò pochissimo. sul fuoco solo caffè. nomino Movida, Calmix, Daniele e Saizen padroni di casa ad interim. Pina vi allieterà con la lettura di brani del suo libro, fresco vincitore del premio Ungari-UNICEF; Syssa, toccherà corde sensibili prima e vi stupirà con le sue freddure poi; Solidea illuminerà col suo sorriso la giornata; altre splendide persone, tutte quelle scelte quali amici, voceranno allegre, strimpellando una chitarra (chi la suona?), improvvisando Battisti e quanche volta De Andrè che sempre rivoluzionari siamo.
danzate e ridete. conoscetevi e apprezzatevi. il casino che troverò al mio rientro mi darà il grado della vostra gioia che, in ogni caso, mi accompagnerà nei miei spostamenti. usare la macchina per spiegare il rispetto ambientale: mi vergogno, ma...
ah, i biscotti sono nel mobile in alto a destra... che tutto a sinistra non ci può stare... a voi la giornata che vorrei.
NOTA: in ritardo come un treno delle Ferrovie Nord Milano inizio a parlarvi di SEI GRADI. facciamoci valere...
AGGIORNAMENTO (di passaggio): scoperti al concerto dei Police sono i Fiction Plane. io non li mollo più! magari ci si balla su. ah, lascio i bagigi sul tavolo...
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Berlusconi ha avuto come stalliere regolarmente assunto tale Mangano, ricercato e poi condannato per almeno due omicidi di mafia. il nome fu suggerito da Dell'Utri, già condannato a due anni per frode, a due anni per tentata estorsione, a nove anni per associazione mafiosa. perdonati dagli italiani e in parlamento il primo, in senato il secondo.
Prodi, scampato a inchieste sull'IRI, Telekom Serbia, advisor di Goldman Sachs, ha partecipato alla svendita delle maggiori società a capitale pubblico. oggi indagato nell'inchiesta "Why not" è sereno.
Draghi, oggi presidente di Banca Italia, advisor di Goldman Sachs. scusate se il fatto che un consulente che deve reperire occasioni di business per la quarta banca mondiale su territorio italiano, trovandosi in posizioni dove le occasioni di business le può creare, alle nostre spalle, mi faccia tremare. idem per Prodi e Letta, lo zio di destra, giusto per essere bipartisan.
Geronzi, condannato a due anni per il crack Italcase, interdetto dai pubblici dai pubblici uffici, è stato premiato con due ruoli di spicco in Capitalia. è di oggi notizia che dato che è cofautore del crack Parmalat dovrà lasciare temporaneamente la "cadrega". ma Lui è indignato. NOI MAI!
potremmo continuare all'infinito. praticamente tutti i ruoli di prestigio in Italia sono ricoperti da personaggi di questa specie. ma noi siamo Italiani. e cattolici. e sappiamo perdonare. quando non perdoniamo, ci assuefiamo. a non sapere, o se sappiamo, a fare spallucce. con la matita in mano per la prossima "ics" da tracciare su un simbolo.
ecco. la bile travasa. e siamo solo lunedì...
NOTA: ho tralasciato volutamente Mastella, parola che da oggi in poi, per me veneto quasi doc, torna a essere solo il secchio gigante per lavarci i panni. che quelli sporchi, qui, non mancano di certo.
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seduti di fronte, a pochi metri l'uno dall'altro, si studiavano. non conoscevano nulla l'uno dell'altro, ma l'intimità era profonda e l'aria vibrava di ormoni. Lei leccava il bicchiere facendo sfilare la lingua sul bordo. Lui aveva piantato gli occhi nei suoi e se li beveva ostentando sicurezza.
rimasti soli nella stanza, la festa si stava spostando altrove, si alzarono e si avvicinarono ammiccando. come ballando un tango immaginario, iniziarono a girarsi intorno, vicini, sempre più vicini.
fu Lui ad afferrarla cingendole la vita. il bicchiere cadde sulla moquette e non si ruppe; il resto del Martini lo bevvero, avidi, centinaia di fili. Lui raccolse un cubetto di ghiaccio e lo fece scorrere sul collo di Lei per scendere sulla scollatura che procedeva profonda sulla schiena. appoggiò le labbra sul collo di Lei, dolcemente, poi via via più ingordo del sapore della sua pelle. mani sapienti indugiavano sui seni, per scendere lungo i fianchi ad alzare quella misera gonna.
le voci dalle altre stanze giungevano appena. "Dai, un po' di musica". qualcuno accese una radio. la voce li raggiunse mentre Lei, di schiena, girava il collo a prosciugare la lingua di Lui in un bacio appassionato.
"il Ministro Mastella ha dichiarato..."
ARRGGGHHH!!!
NOTA: sono troppo pieno. non li voglio più. non li voglio più sentire nominare. facciamo qualcosa. li vedo dappertutto. li sento ovunque. come faccio domani sera, serata canonica, a reggere un'erezione?
che sia il più bel we della vostra vita. e il prossimo, meglio ancora...
AGGIORNAMENTO: mattinata nei campi. Lui, Lei, io e i cani. pozzanghere a go-go da pestare con gli stivalini di gomma numero 23. tornati a casa e bagno Papi-Jo. acqua marrone, bagno allagato, tutti a ridere come matti. Mastella è passato... forse stasera gliela faccio...
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(clicka l'immagine per ingrandire e vedi il riquadro a dx)
capitato mai? a me no, da molto tempo in qua. pare sia circondato di un alone di autorità per cui non lo dicono. ma lo pensano. se non sei mai stato in tv e il tuo faccione non finisce su una rivista patinata non sei nessuno.
farei subito una distinzione fra notorietà e essere uomo/donna di successo. per chiarire, Mastella è un uomo di successo? Totti? non sapesse giocare a calcio lo vorresti a fare il muratore a casa tua? io no.
se sarò stato un uomo di successo lo decreteranno mia moglie e mio figlio e pochi altri che hanno avuto la bontà di starmi intorno, immagino, a suo tempo.
ma detto questo, io che mi agito, io che sbraito, io che metto in piedi una rivoluzione alla settimana, chi cazzo sono? se parlo di politica, sono un antipolitico. se parlo delle cose che stanno a cuore a milioni di famiglie, un populista. se invoco una giustizia "giusta", un demagogo. mai un uomo che può dire ciò che pensa e che meriti di essere ascoltato in quanto tale. apri bocca e... voilà! pronta l'etichetta.
parlo al personale, ma vale anche per te. io, il mio posto, l'ho trovato. ma vorrei che, dato che siamo tanti, ognuno di noi cominciasse a darsi il valore che merita e a darsi e a prendersi il rispetto che merita. che a forza di etichette e di parole usate come armi, stiamo sempre con la testa bassa a schivar proiettili. testa bassa e culo esposto...
forza uomo! che il tuo potere è pari a quello di un coglione di "successo". il tuo voto vale uno come il suo. quello che senti, infinite volte di più.
NOTA: l'articolo è di un giornale locale, "il Giornale di Desio" e l'articolo di metà giugno. un po' di autocelebrazione, certo. ma la morale è: vengono a parlare quelli dell'ENEA (la massima autorità in Italia in questioni ambientali) e chiamano l'esperto locale per avere conferme. insomma, quelli dell'ENEA, chi cazzo sono? nelle cose di casa nostra, dei bisogni delle nostre famiglie, noi che ci siamo dentro fino al collo ne sappiamo di più. alziamo la testa, per Dio! non so se mi ho spiegato...
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ore 15.13. siamo a oltre 6.000 firme per la petizione. 6.000 persone unite solo da una firma. diventeremo di più, ovvio. migliaia di firme, dunque.
diverso sarebbe se queste migliaia fossero organizzate. diverso sarebbe se si dotassero di strumenti. se si scambiassero idee, iniziative, suggerimenti. se organizzassero le competenze e creassero dei gruppi di lavoro. se, insomma, tutto non si esaurisse nella compilazione veloce di un form.
bloggers di tutta Italia stanno dando vita a strumenti per fare corretta informazione: SalviamoItalia.net nasce per questo. puoi, vuoi partecipare?
si sta creando un mega gruppo di acquisto solidale: tocchiamoli.com nasce per questo. di nuovo, puoi, vuoi collaborare?
incazzarsi mezz'ora alla settimana non serve a nulla se non facciamo seguito e non cominciamo a fare sul serio e a riprenderci ciò che è nostro. o passare la vita ad apporre firme, o riprenderci il nostro futuro partendo dal presente.
meglio liberi, nasce da questo desiderio. se hai competenze legate alla rete, o ai "mercati", se ti piace contribuire a fare informazione, questa finalmente può essere "casa".
scrivi ai curatori del blog e dai la tua disponibilità per questa cosa che nasce dall'alto, altro che dal basso: da noi cittadini.
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ci siamo definitivamente rotti i coglioni. l'avrete letto, presto con una normativa ad hoc, tutti i blog chiuderanno.
se non l'hai ancora ricevuto, riceverai presto questo invito. ci sarai? buon we
ciao.
come forse saprai è passata tra l'indifferenza generale la normativa che di fatto ci impedirà di avere un blog.
lo stesso beppe grillo ne parla e anche lui dovrà trasferirsi all'estero appena messa a punto questa nuova dimostrazione di cosa sia la democrazia in Italia.
crediamo sia una cosa che ci infastidisce tutti.
per questo ti chiediamo di aderire a un progetto pensato fra amici bloggers di tutt'Italia.
al momento è stato aperto il blog meglioliberi.splinder.com
puoi registrarti e avremo tutti pieni permessi.
ci servirà come prima base per tenerci in contatto, scrivendoci, ma anche per organizzare in ogni città tutte le proteste che riterremo necessarie.
insomma, per contarci e organizzarci a livello nazionale e locale.
immagina un blog congiunto con migliaia di aderenti.
naturalmente non lo useremo per postare tutti, ma solo per tenerci aggiornati sulle iniziative.
per ingrandire il progetto e non rischiare di essere "uccisi", dovremo andare oltre.
creare altre piattaforme, ad esempio.
servono quindi webmaster, grafici, ma anche esperti per creare strumenti per la comunicazione in tempo reale e quant'altro necessario.
grazie all'iniziativa tocchiamoli.com, di fatto, abbiamo anche un tv online e quindi chi ha competenze come videomaker sarà apprezzato.
spamma l'iniziativa a tutti i tuoi amici bloggers e alle tue rubriche se lo riterrai necessario.
infine organizzeremo una giornata in cui tutti noi, sui nostri blog, pubblicheremo un comunicato congiunto.
fra le adesioni iniziali ci sono personaggi influenti, ad es. alcuni giornalisti.
avremo l'appoggio di grillo e certamente travaglio e altri ci sosterranno.
dobbiamo partire e crescere, pena non solo la cancellazione dei nostri blog, ma di una grossa fetta della libertà rimastaci.
e di rimanere schiavi dei vari Fede di turno.
alle prossime comunicazioni
AGGIORNAMENTO: il 21 ottobre 1965 nasceva il mito(mane). non fiori, ma opere di bene. hasta la victoria. siempre
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forse si capisce, forse no, ma io credo in Dio. certo, è un rapporto difficile.
mi soffermo a pensare a questo stamattina, mentre ancora ebbro d'amore e senza voglia alcuna di lasciare questa sensazione, alzo gli occhi e ringrazio.
ha quasi 18 mesi l'amore assoluto della mia vita. lo dico sempre, è un amore che non può passare e che non puoi tradire nemmeno col pensiero.
quello che sto imparando della vita da Lui, non Lo immaginerà mai. non sa, ad esempio, cosa sia la vergogna. adora la canzone "People help the People" e dovunque sia, a casa, dai nonni, al bar, se parte alla radio o gli viene in mente inizia a dondolare e a cantare a squarciagola con una faccia seria seria, completamente coinvolto. ogni volta, le lacrime mi annebbiano la vista...
non fa complimenti. se ha fame o vuole assaggiare ti chiede un pezzo di quello che hai anche se non ti conosce. e nessuno ha mai resistito alla educata richiesta di questo cosino di 83 cm che ti guarda e indica col ditino paffuto.
ha affetto da vendere di cui non si vergogna. certo, sotto la nostra vigile attenzione, ma è disponibile con tutti, eccezion fatta per gli uomini troppo grandi. capirai, con un papà mignon... e ti si tuffa in braccio e ti studia e ti bacia e ti coccola, come avessi dei crediti e un premio da ritirare.
io guardo e imparo. la vita è semplice. sarebbe semplice.
non ho nulla da insegnarti, figlio mio. solo da stare attento a non rovinare il tuo concetto di vita che, forse, Dio ti ha dato in dono...
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(Eluana Englaro, dal 1992 in coma vegetativo)
io sottoscritto, Roberto Mazzuia, nel pieno possesso delle mie facoltà intellettive, le poche concessemi alla nascita al netto dei neuroni persi per strada, a scanso di equivoci, dichiaro fin d'ora che nel caso dovessi mai venirmi a trovare nelle condizioni di Eluana, se esisterà in quel momento una persona ancora capace di amarmi, mi aspetto lo dimostri staccandomi la spina. meglio se qualcuno competente mi limiterà il possibile dolore, altrimenti fa niente.
all'Osservatore Romano e specialmente al Mons. Betori, ricordo che NON sono cattolico e non tollererò neanche in quel malaugurato caso intromissione alcuna, nè starnazzamento circa la mia vita e la mia condizione. spiegherò a Dio, se fosse mai, le mie ragioni in virtù di un libero arbitrio concessomi nella notte dei tempi. se non le gradirà pagherò di persona (oddio, persona...)
al Ministro Turco, che nuovamente blatera di una legge necessaria, faccio presente che trattandosi di una questione assolutamente personale, la legge esiste già. non solo la Costituzione mi garantisce la possibilità di scelta, ma anche la normativa che dà al paziente il diritto di scegliere la terapia che lo convince maggiormente o di non sceglierne affatto.
detto questo sciolgo l'assemblea e lascio libero Mons. Betori di tornare a occuparsi della Congregazione per la Protezione dei Preti Pedofili Nascosti in Vaticano (CPPPNV) e la Turco a risigillarsi nella bara politica detta PD. grazie per l'attenzione
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(nella foto l'isola di Fohr - Germania)
trovavo le ragazze di 15 o 16 anni rincasare alle 3 del mattino dalla discoteca, da sole, a piedi o in bici, nel periodo in cui scambiavo il giorno per la notte e andavo ai distributori automatici a comprare le sigarette. erano le notti in cui gli abitanti, pochi, non scendevano al paese per incontrarsi e i ricci affollavano le strade sicuri.
i ragazzini che perdevano lo scuolabus facevano l'autostop e c'era sempre qualcuno che li riaccompagnava a casa.
le strade avevano le piste ciclabili e di giorno le famiglie con bimbi al seguito ne seguivano i percorsi.
in banca entravi come al supermercato: niente porte di sicurezza, del tipo "apertura, entrata, chiusura, attesa, apertura della seconda porta, accesso".
lo spettacolo era offerto dall'arcipelago circostante dove potevi immaginare navi pirata attraccare non viste. a volte, con la bassa marea, seguendo percorsi precisi arrivavi all'isola di fronte a piedi.
ma all'imbrunire i campi si riempivano di conigli selvatici bianchi e neri e se eri fortunato incontravi i cerbiatti. qualche volta, nelle secche, si fermavano le foche a riposare.
con tre quarti d'ora di mare dalla terraferma, sull'isola non succedeva e non poteva succedere nulla. gli uomini erano uomini, con pregi e difetti, ma la protezione offerta dall'isola rendeva sereni quelli forti e alcolizzati quelli deboli.
i gabbiani e i cormorani, a volte le cicogne, qualche volta le anatre al laghetto a Utersum gradivano il pane secco o i coni gelato rotti che mi regalavano in gelateria.
l'isola che non c'è, c'è. c'è stata. sto seguendo la seconda stella a destra per ritrovarla...
p.s. un grazie speciale a Pina Varriale.
pp.ss. se hai un rigurgito di sete di giustizia passa da Viola
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