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neuroni a piede libero - the dark side of me
Postato alle febbraio 28, 2008 14:13 di giovedì, 28 febbraio 2008


non mi piace fare politica nel senso... "pieno"? del termine.


ma ripercorrendo mentalmente gli ultimi decenni, voluti dalle stesse facce che mendicano voti oggi e dai loro padri o mentori, mi pare che:


1. le liberalizzazioni hanno portato di fatto a rafforzare dei monopoli (ENEL, ENI, Telecom, ad es.) o a portare a fare cartello (banche, assicurazioni, aziende petrolifere, ad es: stesse offerte, stessi prezzi);


2. sono state svendute (regalate?) infrastrutture costruite coi soldi e il sudore dei nostri padri e nonni (autostrade, reti elettriche, reti telefoniche);


3. sono stati svenduti con la scusa del "fare cassa" beni immobili che enti come INPS, INAIL, ecc. avevano realizzato coi nostri soldi quali beni rifugio mentre venivano concessi ad affitti popolari agli indigenti;


4. sono spariti i servizi. gli asili; la scuola te la paghi tutta; o prova a cercare un dentista della mutua ("sto morendo di dolore!"; "posso darle un appuntamento per il 29 febbraio... 2012!"; "sì, ma io ho male adesso!"; "mica colpa mia se gli anni bisestili sono solo ogni quattro anni!");


5. siamo passati da una cultura della "stretta di mano che vale più di mille firme" a "mille firme per prenderla cmq nel culo", perchè "così fan tutti";


6. si trovano i soldi per giornali, televisioni, scuole private, partiti, chiesa, ma non per avere qualche pattuglia in più per le strade che sono le stesse, numericamente, dal 1970;


7. da oggi il figlio di Riina è detenuto illegalmente: scadenza termini. due euro per velocizzare i processi?


giusto per...


riprenderci tutto?

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Postato alle febbraio 27, 2008 08:01 di mercoledì, 27 febbraio 2008


Francesco, 13 anni; Salvatore, 11.


un pozzo a poche centinaia di metri da casa.


quasi due anni per sapere.


indagini fatte male: lì le forze dell'ordine c'erano state. superficiali.


un padre in carcere da 100 giorni. forse solo un prepotente. forse un omicida.


una madre che non sa nulla per venti mesi.


l'umus dell'ignoranza e della miseria.


in fondo, colpa nostra, di noi in quanto società. perchè la miseria, le case diroccate, i pericoli a portata di mano, come la cultura dell'ignoranza e della prevaricazione, i ragazzi per strada, mezzi sbandati: non una di queste realtà è vicina a essere debellata.


noi, questa società, ancora qua. Francesco e Salvatore, no.

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Postato alle febbraio 25, 2008 13:32 di lunedì, 25 febbraio 2008


(nella foto, il giovane Ratzinger)


da Repubblica: "Ferma e costante condanna etica di ogni forma di eutanasia diretta, secondo il plurisecolare insegnamento della Chiesa".


in quel tempo infatti, non si trattava di eutanasia: i soggetti termovalorizzati non avevano espresso parere favorevole alla loro dipartita...


io non sono favorevole e non sono non favorevole. quando dovesse essere il caso IO VOGLIO scegliere.

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Postato alle febbraio 22, 2008 17:19 di venerdì, 22 febbraio 2008

domani farò il papà single a tempo pieno. mamma lavora...


ce la posso fare, vero? qualcuno mi incoraggi, per favore...:-P



 p.s. dai vostri commenti relativi ai post precedenti si intuisce che per tutti e l'AMORE la chiave per ridurre la probabilità di crescere dei mostri.


ma siamo ancora capaci di amare?


buon we

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Postato alle febbraio 20, 2008 17:04 di mercoledì, 20 febbraio 2008

stimolato dal commento di Penny46 al post precedente circa il fatto che stiamo sbagliando nell'educare i nostri figli, cosa che a livello di società mi trova d'accordo, vorrei chiedervi di dire la vostra su questo:


dove ha sbagliato la famiglia? dove la scuola? dove le istituzioni? chi altro?


sarebbe bellissimo che almeno su uno di questi campi deste il vostro contributo. tra qualche giorno, se vi va, proveremo a stilare un riassunto, un progetto educazionale congiunto.


P.S. ricevere un premio fa sempre piacere. quando a pesare a te è una delle persone che stimi di più è stupendo. Pina Varriale, scrittrice immensa eppure una di noi, mi ha passato il testimone con le seguenti motivazioni: "per l'impegno sociale, la simpatia e il talento letterario che fanno di Rob una persona davvero speciale".


così, ecco qui il mio premio "D eci e lode", che giro senza indugio all'amico Libero83 con le seguenti motivazioni: "con metà del tuo coraggio e della tua dedizione, fossimo uniti, avremmo già cambiato il mondo". oltre a essere un apprezzamento, che sia un incoraggiamento il tuo esempio, amico caro.


Premio D eci e lode


Che cos'è?



"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.


Come si assegna?

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.



Le regole:



1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");



2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;



3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");



4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");



5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.



Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.



Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

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Postato alle febbraio 19, 2008 10:02 di martedì, 19 febbraio 2008


amo il sesso. amo il calore, il coinvolgimento, l'amore che si può sprigionare e che si può ricevere in un atto sessuale. la scoperta delle reazioni, mie e altrui, ai giochi che si è disposti a fare.


non mi considero nemmeno un bacchettone. ci sono esperienze che non mi attraggono, ma lungi da me il giudicare chi le pratica. sono profondamente rispettoso per tutto ciò che adulti consenzienti sono disposti a darsi anche quando non fa per me.


ma non posso non chiedermi cosa stiamo diventando, che società siamo quando nello stesso giorno sento di un pedofilo recidivo, fuori dal carcere per colpa di una giustizia che non funziona, o di dieci ragazzini malati che violentano una coetanea.


so solo che gli animali non violentano...


e non posso non pensare a cosa proverei e farei se fossi un padre. per poi ricordarmi che sono un padre...

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Postato alle febbraio 14, 2008 08:15 di giovedì, 14 febbraio 2008


(il quadro è "Vita" di Marcello Dudovich) 


Innamòrati di me.


Non posso non amare i tuoi capelli lunghi e neri. O i tuoi, corti e spettinati.


Non so rinunciare al tuo abbraccio di bimbo e alle corse nei prati.


Innamòrati di me.


Io sono quello che apprezza le fusa e il ciondolare sgraziato di una coda che chiede carezze.


E non so non meravigliarmi dell'acqua cristallina di un torrente invernale.


Sono quello che sugge, estasiato, qualsiasi concetto o idea sorprendente, come pure un semplice battito d'ali.


E che sgrana gli occhi, ancora, davanti allo stesso cielo stellato.




Innamòrati di me.


So ancora piangere per una parola sgarbata o per una volpe investita per strada.


Sono quello che implora il tuo amore per i tuoi figli che sembri aver dimenticato.


Sono io che ho difeso più volte il bene che ci dai e che sì spesso sembra non importare.


Guardami! So perdermi ancora, ancora sorprendermi, ancora innamorarmi perdutamente di te, anche se a volte sembri dare in modo controllato.


Perchè, lo sai, so dare. E ti darei tanto, tutto forse. Ma tu, ti prego, innamòrati di me.


E di noi, così pieni d'amore, di rispetto, di apprezzamento per te, vita.


(per S. Valentino ti auguro di saperti ancora innamorare...)


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:  amici bloggers, stiamo pianificando per replicare la serata "BreaktheMafia" a Bologna. chi fosse della zona o conoscesse persone che si danno da fare in zona e voleste/volessero collaborare si può mettere in contatto con me. non servono competenze particolari, ma se vi sono, sono graditi esperti piattaforme di siti web (Joomla, xoops, drupal), riprese video e trasmissione su web tv, contatti stampa. ci conto!:-)

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Postato alle febbraio 13, 2008 12:06 di mercoledì, 13 febbraio 2008


le etichette. lo vedi quel "3" stampato sull'uovo? come da legenda sta a indicare che la gallina che l'ha "partorito" è allevata in gabbia. non so te, ma io sono già preoccupato che una gallina viva in gabbia. ma quando scopro che in una gabbia da un metro quadro le galline sono 25, una scatola di scarpe in cui condurre la loro vita, a razzolare fra i loro escrementi, col becco mozzato per non beccarsi a vicenda, il sospetto che l'uovo non sia il massimo cresce... sarò prevenuto, ma penso che quelli che hanno sperimentato i campi di concentramento non fossero in forma al tempo... ma lo so, e se voglio lo compro, altrimenti faccio un salto dal contadino.


l'inchiesta di Repubblica sulle etichette apre scenari inquietanti sui mille e uno modi con cui vengono private di significato tutte le leggi relative alla trasparenza. "100% puro suino", dice la confezione dei wurstel. serve spiegarlo? certo. perchè negli ingredienti c'è scritto che l'80% è carne di suino. quindi il 100% sulla busta si riferiva all'80% degli ingredienti. grazie.


dunque: il tonno in scatola è quasi sempre frattaglia, addio trancio; dal pollo la carne si sfila; il pesce mi guarda con un occhio di vetro; la frutta non ha sapore; il sale non sala; lo zucchero non zucchera. se anche il limone non limona più, abbiamo una cosa in comune...


p.s. non so perchè da qualche giorno ho in testa questa canzone. ma lei che fine ha fatto?

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Postato alle febbraio 12, 2008 11:04 di martedì, 12 febbraio 2008


Giovanni 1,19-12,50


 


Testimonianza di Giovanni il battista

Mt 3:1-12; Lu 3:15-18; Gv 5:33-36; Ml 3:1; 2Co 4:5

1,19 Questa è la testimonianza di Giovanni Cicchitto, quando i Giudei mandarono da Arcore dei sacerdoti e dei Leviti per domandargli: «Tu chi cazzo sei?» 20 Egli confessò e non negò; confessò dicendo: «Io non sono il Cristo. E' quello là e non confesserà. E se lo beccano, depenalizzerà il reato».

21 Essi gli domandarono: «Chi sei dunque? Sei Elia?» Egli rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?» Egli rispose: «Ma s'è mai visto un profeta con gli occhiali? Ma dai!...». 22 Essi dunque gli dissero: «Chi sei? affinché diamo una risposta a quelli vestiti di nero che ci hanno mandati per conto di quello vestito di bianco con le scarpette rosse. Che dici di te stesso?» 23 Egli disse: «Intanto abbassate la lupara. Io sono la voce di uno che grida nel deserto:

"Io sono il nuovo. Ho portato un nuovo partito nel mondo", come ha detto il profeta Isaia, dopo che gli apparse Dell'Utri». 24 Quelli che erano stati mandati da lui erano del gruppo dei farisei, figli di farisei, nipoti di farisei e pronipoti di Andreotti; 25 e gli domandarono: «Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta, porti gli occhiali anni '70, i pantaloni a zampa di elefante e non hai uno straccio di programma?» 26 Veltronio rispose loro, dicendo: «Io battezzo in acqua; sì, acqua in bocca. Ma tra di voi è presente uno che voi non conoscete, anzi sì, 27 colui che viene dopo di me, sopra di me, quello col parrucchino e che si scopa le tipe che poi porta in parlamento, al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei calzari e che mi impedisce di usare il telecomando e non oso provare a inchinarmi davanti a lui che chissà in quanti si approfittano...»

28 Queste cose avvennero in Betania di là dal Giordano, dove Veltronio stava battezzando. O era Spello al di là del Monte Subasio?

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Postato alle febbraio 08, 2008 07:24 di venerdì, 08 febbraio 2008


"complimenti! lei è il centesimo morto sul lavoro quest'anno!"


il premio devoluto alla vedova consisterà in un assegno da 700 euro mensili amorevolmente devoluto dall'INAIL...


sarà, ma non mi sento affatto invidioso...

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